20 novembre 2009

E se anche fosse

"solo" l'1%?

Voglio dire, stiamo qui a discutere sulle percentuali (peraltro altissime, l'1% di $cifrone è $cifrone/100, e per $cifrone->$infinito, $cifrone/100 è $infinito) mentre si sta giocando a "trova l'intersezione più piccola che contenga Berlusconi"?

18 novembre 2009

Ci passo tutti i giorni

due volte, qui sotto, e non si può certo dire che non faccia un po' impressione (per vari motivi, tutti troppo lunghi da spiegare, ma un discreto inizio potrebbe essere il video qui sotto).



Ormai non ci faccio quasi più caso, ma oggi ne ho sentito parlare ancora al gr24 extra large.

Voglio dire, negli ultimi anni (dopo aver ditrutto il tessuto sociale di tre paesi, licenziando 60000-300 dipendenti) si è pensato di dedicarlo a (in ordine casuale):

- cittadella tecnologica (no c'e' la Bicocca. No, non c'e' la tecnologia. Fine)
- polo logistico (la logistica è roba da paesi in via di sviluppo)
- via Paolo Sarpi II (chi glielo dice ai negozianti che devono tutti spostarsi di 10Km a N-O?)
- area di eccellenza (sua eccellenza?)
- centro commerciale (domani andiamo al centro commerciale insieme? Ok, andiamo al mio o al tuo?)

Ce l'abbiamo un'idea precisa?

C'è qualcuno che abbia in mente un progetto coerente per Milano e la sua periferia nord?
No, più facile: c'è qualcuno che abbia in mente un progetto coerente per Milano?
Forse è ancora troppo: c'è qualcuno che abbia in mente un progetto coerente? (di più non si scende, mi spiace)

No, nessuno, pare.

Peccato.

06 novembre 2009

Ce ne sono di cose gravi

"Il macchinista ha lasciato incustodito il locomotore nella stazione di Marone e questo per inerzia è scivolato lungo la linea a binario unico per un chilometro e 300 metri fino a scontrarsi con il treno passeggeri che procedeva in senso inverso - ha detto il direttore generale delle Nord Giuseppe Biesuz in una conferenza stampa - si tratta di un errore umano con colpa grave: oltre all' abbandono del locomotore ci sono state anche altre omissioni delle procedure di sicurezza. Se tutto quanto emerso verrà confermato la risposta dell'azienda sarà altrettanto grave"

I casi sono due: o alle ferrovie nord usate i treni a levitazione magnetica, oppure il macchinista è sceso al volo dal locomotore a 50Km/h, se non di più.

Oppure, più probabilmente, qualcuno non ha ben chiara la differenza tra inerzia e gravità.

(Sì, sono un po' pignolo, ma un direttore generale ignorante sarebbe meglio se si facesse scrivere le dichiarazioni da qualcuno che sappia di cosa si sta parlando)

05 novembre 2009

Si', certo

«C'era una cena con molte persone organizzata dalle militanti dei club "Forza Silvio" e "Meno male che Silvio c'è"» (bel posticino - ndr) alla quale «all'ultimo momento ci si infilò anche Tarantini con due sue ospiti».

E a una delle due hai detto di andare ad aspettarti nel letto grande, quello di Putin. D'altra parte è un normale convenevole che si usa con tutte le donne che non si conoscono.

(Sì, poi le hai detto altre cose, la mattina dopo, perché ormai amicizia era fatta, ma evitiamo le scabrosità)

Ossignur

Ho avuto un lunghissimo elenco di sensazioni nuove e sgradevoli a sentire gente che ruba e va con le minorenni (e non solo, per carità) dire che la croce non si tocca perché è tradizione. E con lui, anche altri personaggi che si sposano con riti celtici e respingono in mare i disperati, difenderla come fosse la cassoeula con polenta di una domenica invernale.

Da cattolico, stavo elaborando un pezzo acido, ma mentre il PH scendeva a livelli di guardia, sono incappato in questo post, che per quanto mi sforzi, è:
- arrivato prima;
- contenente lo stesso identico pensiero;
- scritto (molto) meglio;
- più letto.

Quindi merita un link.
E anche le due citazioni qui sotto.
E il resto lo si legge direttamente da Leonardo.

“E adesso salta fuori che sono solo una tradizione. Il mandolino è una tradizione. La pizza è una tradizione. Appendete i mandolini e non rompete, io sono Gesù Cristo morto in croce, non ci credi?, vuoi toccare?”
“No, no, no, mi fido”.
“No, ma guarda, tocca”.
“Maestro, sul serio, io...”
“No, tu adesso tocchi. Il cristianesimo si tocca, va bene? Non è una menata filosofica: è carne e sangue, pane e vino. E i farisei lo sai che fine fanno. Finiscono in vomito”.

[...]

“Ecco. Non ci vogliono credere? Va bene. Che problema c'è? Nessun problema. Voi non ci credete, io non vi risorgo. Non esisto nemmeno, per voi. Facciamo che sono un pezzo di legno”.
“Quindi?”
“Quindi cos'è questa storia che mi denunciate a Strasburgo? Cosa posso aver fatto, se sono un pezzo di legno?”
“Dunque, se ho ben capito la sentenza, la tua presenza sul muro, in quanto pezzo di legno... impedirebbe ai loro figli di crescere secondo i principi dei genitori”.
“Vabbè, siamo alle comiche. Ma che principi hanno questi genitori, si può sapere?”
“Beh, presumo che si tratti dell'illuminismo, del razionalismo...”
“Non conosco, ma dev'essere un pensiero molto debole, se si cancella appena fissi un pezzo di legno. Cos'è, sono un totem, adesso? Se mi fissi ti faccio dimenticare la lezione? Mi volto un attimo e mi tornate all'età della pietra?”