27 aprile 2009
21 aprile 2009
Il paradiso dei nerd
Mannaggia a b0sh per avermi fatto scoprire un nuovo e divertentissimo modo di perdere tempo.Sì, be', non funziona con tutti, naturalmente...
17 aprile 2009
Qualche volta

le cose che succedono lontano decidono di succedere vicino, molto vicino, diciamo a un paio di chilometri da casa tua. E allora assumono connotazioni differenti, colorazioni più vive e contrasti più accentuati, che sembrano fornire ad un fatto di cronaca il permesso di uscire dalla categoria $solitiFatti e entrare di diritto in quelli $fattiCheMiCostringonoAdUnaRiflessione.
Ecco quindi la $riflessione, suddivisa in un elenco disordinato di pensieri più o meno semplicistici, più o meno rilevanti e più o meno significativi.
- non conosco personalmente il gioielliere coinvolto. Ieri e oggi pare che ciascuno dei quasi centomila abitanti di Cinisello abbia comprato almeno una fedina da lui, mentre io ci sono entrato una sola volta, più di dieci anni fa, a cercare un portachiavi della Opel da regalare, $cheNonCostiTroppo (e ne sono uscito non proprio bene: probabilmente il mio budget non era sufficiente per passare dalla categoria dei $ragazziniRompiballe a quella dei $clienti).
- il centro di Cinisello, da sempre, non è un posto salubre. Prima della riqualificazione di via Garibaldi e di Piazza Gramsci, la prima era un luogo di posteggio e traffico selvaggio, la seconda una colata di cemento sovietico con tanto di pista ovale stile Indianapolis per le corse serali/notturne con tanto di spaccio ai box.
- ultimamente, dopo la riqualificazione, le cose non sono propriamente migliorate. Via Garibaldi, ricostruita a mo' di strada semi-pedonale (chiusa al traffico solo la domenica e il sabato pomeriggio) nordeuropea, è di fatto una roulette russa per le due file di pedoni, passeggini e biciclette solcate da auto ormai più larghe della via che la percorrono con disinvoltura a velocità autostradali. Piazza Gramsci, impraticabile d'estate grazie alla meravigliosa trovata del pavimento di cemento bianco che tanto la rende simile ad un ghiacciaio di tipo himalayano, è indubbiamente molto mal frequentata e non presidiata in alcun modo, eccezion fatta per la volante della Polizia (vuota) spesso posteggiata in zona pedonale davanti ad uno dei tanti bar.
- che ci siano problemi di organico e di risorse per le forze dell'ordine, di cui quelle di competenza comunale sono anche quelle che meno possono in termini operativi, credo sia assodato. Un vero peccato che ai ladri non si aggiungano anche bande di nazisti dell'Illinois con manganello 3,5G.
- è anche vero che le poche volte che ho avuto a che fare attivamente con le forze che dovrebbero garantire l'ordine ho avuto sentimenti di raccapriccio misto a rabbia, sia per l'ignoranza dimostrata (conpiuter, mausese trast, ferite di contusione bilaterale, tratto umano dell'A4), sia per il totale disprezzo delle regole di cui sarebbero i custodi (passare l'intera durata del presidio ai seggi del referendum a provarci con una scrutatrice carina della sezione, fare un paio di "freni a mano" intervenendo sulla scena di un grave incidente automobilistico), sia per la svogliatezza inimmaginabile (la targa che ha trovato in terra di cui mi sta dicendo, non è che me la porterebbe qui lei, che è quasi mezzogiorno?)
- il sig.Radolli, stando alla dinamica attualmente accertata, è stato aggredito e ferito brutalmente. Ha avuto una reazione che, se anche non sarà ritenuta proporzionata a livello giuridico (ma ne dubito, se i fatti resteranno tali), è, almeno per quanto mi riguarda, comprensibile.
- questo non significa che la reazione sia giusta a prescindere (saranno le indagini a stabilirlo), ma solo che se io mi fossi trovato nella stessa situazione (situazione raccontata dai giornali, presumibilmente accertata), con un'arma carica a portata di mano, avrei reagito nello stesso modo, o forse anche peggio. Solo che io, cosciente di questo pericolo per me e per gli altri, un'arma carica a portata di mano non l'avrei tenuta.
- la sottile differenza tra "comprensibile" e "giusto a prescindere" sembra sfuggire ai più, soprattutto se alla sera partecipano a raccapriccianti fiaccolate, affissioni di cartelli e raduni dei nazisti dell'Illinois.
- altra questione sfuggevole e così sottile da far diffrazione è che le forze dell'ordine, municipale a parte, dipendono dal Ministero dell'interno e dal Ministero della difesa, non certo dalla peggiore amministrazione comunale di Cinisello degli ultimi vent'anni. Da questa, semmai, dipende la polizia municipale, sostanzialmente disarmata, delegata a far multe per divieto di sosta e a far attraversare la strada ai bambini delle scuole e sotto organico (anche) a causa dell'abolizione dell'unica tassa "federale" di una certa influenza (ICI), in un comune che non vanta ville, castelli o seconde case diffuse sul proprio territorio.
- un'arma carica, è dimostrato tragicamente ogni volta che succedono casi simili, da sola riesce solo a complicare una situazione già di per sè critica, senza risolverla. Non è servita ad evitare la rapina (di oggetti assicurati, peraltro). Non è servita ad evitare il pestaggio. Probabilmente creerà non pochi guai giudiziari alla vittima iniziale del reato. E, soprattutto, rischia di causare la morte di una persona, avendone già causato il grave ferimento.
- perché sia un deterrente, un'arma (vera o finta, carica o scarica) deve essere in mano ad una persona che sappia usarla. E usarla non significa solo sparare (nel caso ovviamente di arma vera e carica), ma essere in grado di reggere allo stress psicofisico della situazione che ne ha causato l'estrazione, essere capaci di gestire la minaccia (sia quella subita, sia quella portata), sapere, una volta che la decisione consapevole di fare fuoco è stata presa, dove mirare per ottenere il risultato cercato (intimidazione, ferimento, morte). Queste cose sono oggetto di addestramento, lungo e complesso, di certo non compatibile con la politica e i tempi di rilasco dei porti d'armi.
- la vita umana ha valore a prescindere dalla situazione e dal valore dei beni in gioco. Per quanto mi riguarda, come già scritto, avrei reagito nello stesso modo, ma considero ciò un pericolo, data la mia scarsa lucidità nei momenti di forte stress o sotto minaccia (l'ho sperimentato solo un paio di mesi fa, e credo sia comune alla stragrande maggioranza della popolazione "non addestrata"). Per questo trovo sbagliata la detenzione anche regolare di armi, capaci di trasformare un picco emotivo istantaneo e innocuo in una situazione drammatica potenzialmente irreparabile.
- oltre ad appartenere a una specie con handicap emotivi (cit.), sono anche masochista: ieri sera, con il vago sospetto che un'idiozia del genere potesse accadere, ho allungato solo di poco il ritorno a casa dopo cena e ne è scaturita la foto di apertura, nonché il post che ho appena scritto.
Piccola correzione (grazie a SkyOne per la segnalazione):
s/porto\ d\'armi/nulla\ osta/g
Ecco quindi la $riflessione, suddivisa in un elenco disordinato di pensieri più o meno semplicistici, più o meno rilevanti e più o meno significativi.
- non conosco personalmente il gioielliere coinvolto. Ieri e oggi pare che ciascuno dei quasi centomila abitanti di Cinisello abbia comprato almeno una fedina da lui, mentre io ci sono entrato una sola volta, più di dieci anni fa, a cercare un portachiavi della Opel da regalare, $cheNonCostiTroppo (e ne sono uscito non proprio bene: probabilmente il mio budget non era sufficiente per passare dalla categoria dei $ragazziniRompiballe a quella dei $clienti).
- il centro di Cinisello, da sempre, non è un posto salubre. Prima della riqualificazione di via Garibaldi e di Piazza Gramsci, la prima era un luogo di posteggio e traffico selvaggio, la seconda una colata di cemento sovietico con tanto di pista ovale stile Indianapolis per le corse serali/notturne con tanto di spaccio ai box.
- ultimamente, dopo la riqualificazione, le cose non sono propriamente migliorate. Via Garibaldi, ricostruita a mo' di strada semi-pedonale (chiusa al traffico solo la domenica e il sabato pomeriggio) nordeuropea, è di fatto una roulette russa per le due file di pedoni, passeggini e biciclette solcate da auto ormai più larghe della via che la percorrono con disinvoltura a velocità autostradali. Piazza Gramsci, impraticabile d'estate grazie alla meravigliosa trovata del pavimento di cemento bianco che tanto la rende simile ad un ghiacciaio di tipo himalayano, è indubbiamente molto mal frequentata e non presidiata in alcun modo, eccezion fatta per la volante della Polizia (vuota) spesso posteggiata in zona pedonale davanti ad uno dei tanti bar.
- che ci siano problemi di organico e di risorse per le forze dell'ordine, di cui quelle di competenza comunale sono anche quelle che meno possono in termini operativi, credo sia assodato. Un vero peccato che ai ladri non si aggiungano anche bande di nazisti dell'Illinois con manganello 3,5G.
- è anche vero che le poche volte che ho avuto a che fare attivamente con le forze che dovrebbero garantire l'ordine ho avuto sentimenti di raccapriccio misto a rabbia, sia per l'ignoranza dimostrata (conpiuter, mausese trast, ferite di contusione bilaterale, tratto umano dell'A4), sia per il totale disprezzo delle regole di cui sarebbero i custodi (passare l'intera durata del presidio ai seggi del referendum a provarci con una scrutatrice carina della sezione, fare un paio di "freni a mano" intervenendo sulla scena di un grave incidente automobilistico), sia per la svogliatezza inimmaginabile (la targa che ha trovato in terra di cui mi sta dicendo, non è che me la porterebbe qui lei, che è quasi mezzogiorno?)
- il sig.Radolli, stando alla dinamica attualmente accertata, è stato aggredito e ferito brutalmente. Ha avuto una reazione che, se anche non sarà ritenuta proporzionata a livello giuridico (ma ne dubito, se i fatti resteranno tali), è, almeno per quanto mi riguarda, comprensibile.
- questo non significa che la reazione sia giusta a prescindere (saranno le indagini a stabilirlo), ma solo che se io mi fossi trovato nella stessa situazione (situazione raccontata dai giornali, presumibilmente accertata), con un'arma carica a portata di mano, avrei reagito nello stesso modo, o forse anche peggio. Solo che io, cosciente di questo pericolo per me e per gli altri, un'arma carica a portata di mano non l'avrei tenuta.
- la sottile differenza tra "comprensibile" e "giusto a prescindere" sembra sfuggire ai più, soprattutto se alla sera partecipano a raccapriccianti fiaccolate, affissioni di cartelli e raduni dei nazisti dell'Illinois.
- altra questione sfuggevole e così sottile da far diffrazione è che le forze dell'ordine, municipale a parte, dipendono dal Ministero dell'interno e dal Ministero della difesa, non certo dalla peggiore amministrazione comunale di Cinisello degli ultimi vent'anni. Da questa, semmai, dipende la polizia municipale, sostanzialmente disarmata, delegata a far multe per divieto di sosta e a far attraversare la strada ai bambini delle scuole e sotto organico (anche) a causa dell'abolizione dell'unica tassa "federale" di una certa influenza (ICI), in un comune che non vanta ville, castelli o seconde case diffuse sul proprio territorio.
- un'arma carica, è dimostrato tragicamente ogni volta che succedono casi simili, da sola riesce solo a complicare una situazione già di per sè critica, senza risolverla. Non è servita ad evitare la rapina (di oggetti assicurati, peraltro). Non è servita ad evitare il pestaggio. Probabilmente creerà non pochi guai giudiziari alla vittima iniziale del reato. E, soprattutto, rischia di causare la morte di una persona, avendone già causato il grave ferimento.
- perché sia un deterrente, un'arma (vera o finta, carica o scarica) deve essere in mano ad una persona che sappia usarla. E usarla non significa solo sparare (nel caso ovviamente di arma vera e carica), ma essere in grado di reggere allo stress psicofisico della situazione che ne ha causato l'estrazione, essere capaci di gestire la minaccia (sia quella subita, sia quella portata), sapere, una volta che la decisione consapevole di fare fuoco è stata presa, dove mirare per ottenere il risultato cercato (intimidazione, ferimento, morte). Queste cose sono oggetto di addestramento, lungo e complesso, di certo non compatibile con la politica e i tempi di rilasco dei porti d'armi.
- la vita umana ha valore a prescindere dalla situazione e dal valore dei beni in gioco. Per quanto mi riguarda, come già scritto, avrei reagito nello stesso modo, ma considero ciò un pericolo, data la mia scarsa lucidità nei momenti di forte stress o sotto minaccia (l'ho sperimentato solo un paio di mesi fa, e credo sia comune alla stragrande maggioranza della popolazione "non addestrata"). Per questo trovo sbagliata la detenzione anche regolare di armi, capaci di trasformare un picco emotivo istantaneo e innocuo in una situazione drammatica potenzialmente irreparabile.
- oltre ad appartenere a una specie con handicap emotivi (cit.), sono anche masochista: ieri sera, con il vago sospetto che un'idiozia del genere potesse accadere, ho allungato solo di poco il ritorno a casa dopo cena e ne è scaturita la foto di apertura, nonché il post che ho appena scritto.
Piccola correzione (grazie a SkyOne per la segnalazione):
s/porto\ d\'armi/nulla\ osta/g
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Perplessità,
Politica
09 aprile 2009
Ci sono molti modi...
per raccontare qualcosa.Alcuni spendono fiumi di parole vergognose riguardo a presunti ascolti da record al telegiornale.
Altri invece, con ben poche parole, raccontano in modo esemplare tutta la drammaticità della situazione.
Viene da chiedersi, poi, come mai questi altri qui sono dell'altro lato dell'Atlantico, ma sono sottigliezze...
PS: complimenti ai fotografi, quasi tutti italiani.
PPS: grazie a Distanti Saluti per la segnalazione.
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