18 marzo 2008

Il browser che rallenta il mondo

Attenzione: questo articolo contiene un link ad una pagina di supporto Microsoft, è pertanto sconsigliato alle persone sensibili ed impressionabili.

Di IExplorer ne hanno scritto un po' tutti. Per fortuna quasi tutti ne hanno scritto male, e un po' mi discpiace dovermene anche io lamentare, e rientrare quindi nel gregge (anche se comunque il mondo è un insieme di greggi ed armenti, quindi...)

Ad ogni modo inauguro oggi un nuovo bannerino, liberamente scaricabile, sulla colonna destra, nella sezione appositamente dedicata all'uopo.

Sì, la fate facile voialtri che mi dite che basta non usarlo, e che il mondo pullula di alternative più valide (e ci vuol poco, peraltro), ma per una banale questione numerica, me lo ritrovo sempre tra i piedi, immancabilmente.

Tempo fa addirittura avevo intavolato anche una discussione a riguardo, si parlava di standard, ricordo, e il mio interlocutore sosteneva che la bocciatura "a prescindere" dell'OOXML era una mossa errata, perché una volta che fosse divenuto standard, anche chi lo aveva inventato avrebbe dovuto soggiacerci. Io sostenevo il contrario: uno standard proposto da chi gli standard ha insegnato a violarli, non lo voglio "a prescindere", e a maggior ragione quando la proposta era fatta proprio in direzione di uccidere un'altro standard (ODT). Mi veniva risposto, se non ricordo male, che uno standard non è controllato da chi lo propone, ma da chi lo approva e da chi lo fa rispettare. Io portai l'esempio di IExplorer: HTML e CSS sono standard, ma chiunque metta mano ad una pagina web e al relativo foglio di stile sa che molto probabilmente dovrà scriverne due versioni, una standard, seguendo le regole del W3C, e una addomesticata, per IExplorer, in molti casi violando deliberatamente tale standard.

Perché ciò? Perché, a dispetto della teoria, e delle multe che ne scaturiscono (o dovrebbero farlo), i numeri comandano. L'80% dei naviganti usa IExplorer? Allora le pagine devono essere visibili bene con IExplorer, e gli standard possono attendere. E nel mio settore, è ancora peggio, perché i nostri compressori video finiscono in campo industriale, dove IExplorer (5) è al 100%, e impregna anche tutta una serie di applicazioni basate sulle sue librerie, percui tutte le pagine di controllo web devono sottostare alle sue regole.

Fa niente se poi, grazie al fatto che IExplorer usa la cache in modo fantasiosioso, non capisce che alcune pagine non vanno mai cachate, chiede utente e password per accedere ad un ftp ma poi tenta per 12 volte un accesso anonimo e alla fine dice che user e password non sono corretti (anche se lo sono, ovviamente), maschera i messaggi d'errore dei server mostrando la sua bella paginetta addomesticata per non spaventare l'utente (invece, ad esempio, della "terribile" 404 d'ordinanza) ed altre simpatiche amenità, si perdono giornate intere al telefono con gli utenti per capire come mai qui sulla mia scrivania W3C compliant il prodotto funziona benissimo e là, invece, IExplorer ha in cache i POST della settimana scorsa e li invia al posto di quelli attuali quando si clicca su submit.

Insomma, usate links :-)

07 marzo 2008

CH4

Oggi pomeriggio vado ad ordinare una nuova automobile, perché la nostra vecchia Opel Corsa è diventata un po' piccola, e, dato il chilometraggio non proprio modesto (100000Km), necessiterebbe di alcuni interventi di meccanica piuttosto costosi (frizione, distribuzione). Inoltre il rischio di doverla posteggiare in box da novembre 2008 a marzo 2009 comincia ad essere piuttosto alto, visto che ha un motore diesel con omologazione Euro 2, ovvero il prossimo sulla lista nera causa PM10 e CO2 emessi.

Ho considerato varie alternative, tenendo conto dei chilometri annuali percorsi (30000 circa), dello spazio necessario per trasportare i vari oggetti indissolubilmente legati ad una bambina di 17 mesi (passeggino, seggiolino auto, lettino da campeggio, ecc...) e, non da ultimo, il portafoglio. Insomma, dopo una breve ricerca su internet, le varie candidate erano: Fiat Croma, Opel Astra SW, Opel Meriva, Skoda Octavia Wagon, Ford Focus SW, Ford Focus C-Max, Peugeot 307SW, Volkswagen Touran.

La Croma, che con il nuovo muso è diventata anche bellina, è decisamente fuori budget: difficilmente si scende sotto i 25000euro per la 1900JTD/120CV. Apparentemente molto curata, secondo me rimane un po' fuori mercato, visti anche i prezzi delle concorrenti straniere.

La Astra è stata una buona candidata: la Enjoy 1700CDTI/125CV, con poco altro aggiunto, viene via a poco meno di 20000euro, che diventano poco più di 17000euro con la permuta dell'usato. Gli interni sono un po' strani nelle linee, ma sembrano abbastanza curati e robusti, anche se ho notato alcune mancanze anche nell'equipaggiamento intermedio OPEL (uno per tutti, i vetri elettrici posteriori, molto comodi con i bambini).

La Meriva è un po' piccola, e lo spazio modulare che mette a disposizione è un po' scomodo per via della disposizione verticale. Essendo il prezzo poco inferiore a quello dell'Astra, non l'ho considerata moltissimo. L'unica appetibile era la 1.3CDTI, a patto di accontentarsi di un motore veramente molto fiacco (tempo fa lo provai su una Corsa) con sopra una vettura non aerodinamica e potenzialmente molto pesante.

La Octavia è decisamente interessante. Molto curata internamente, salendo dal concessionario mi ha dato l'impressione di essere sull'allestimento migliore, invece che sull'intermedio su cui effettivamente stavo. E' molto presente la VW, credo che gran parte degli interni siano trapiantati direttamente dalla Golf. Fa decisamente sfigurare la Croma, che costa 5000euro in più ed ha il bagagliaio più piccolo.

Le Focus, a dispetto della pubblicità, non costano poi così poco come vorrebbero far pensare, a meno di non rinunciare all'autoradio (!), ai vetri elettrici posteriori, al poggiatesta centrale dietro, ecc... La C-max, inoltre, è tutt'altro che una monovolume, dimensioni a parte, perché non ha nessuna delle comodità tipiche di queste vetture (sedili modulari, che scompaiono nel pavimento, scomparti un po' ovunque). Senza usato si arriva sui 18500euro per la SW e ci vogliono 1000euro in più per la C-max.

La 307SW è uscita di produzione da un paio di settimane e, complice questo fatto, ha davvero un prezzo interessante: con la permuta dell'usato ho strappato la 1600HDI/110CV a un 16700euro di tutto rispetto. Da considerare un allestimento notevole (l'Australian), con inserti in pelle, tetto panoramico, clima automatico bizona, autoradio CD/MP3, cerchi in lega da 16" e fendinebbia. Peccato solo per la poca scelta di colore (grigio alluminio, punto). Dalla sua ha anche una consegna velocissima: 15 giorni o anche meno per averla su strada, e un taglio leggermente più corto di una SW normale (4400mm circa contro 4550mm standard), che semplifica sicuramente le manovre pur non riducendo eccessivamente lo spazio interno. E' stata fino all'ultimo l'alternativa più interessante.

La Touran, che se tutto va bene ordinerò oggi pomeriggio, è una monovolume vera (modulare, ecc), con una linea carina nonostante le dimensioni, finita come VW sa fare, e ha il pregio di essere disponibile a metano. La 7 posti Trendline, con in più fendinebbia e sensori di posteggio posteriori, contando anche i 1500euro di incentivo statale, attualmente la porterei a casa a 21300euro, con la spaventosa consegna in 90 giorni (come solo VW sa fare). Con un pieno di metano (18Kg) si fanno quasi 350Km e in più c'è la riserva a benzina (13l). Insomma, non è moltissimo, ma di distributori ce ne sono parecchi qua intorno e si può sopravvivere.

Facendo i conti, con 30000Km/annui percorsi a metano, in poco più di tre anni pareggio il conto con la 307, senza contare il bollo gratuito per sempre, la circolazione libera sempre e la minore manutenzione rispetto al diesel. Insomma, economicamente conviene.

E poi c'è la questione ambientale: il metano (o meglio, il gas naturale, di cui il metano è il principale componente) è attualmente la soluzione per autotrazione che ha il minor impatto possibile. Ed è una soluzione attuale e quasi sempre praticabile nella vita reale.

A tal proposito mi viene in mente un certo drone, populisticamente molto amico dell'ambiente, che se ne va a spasso con una delle due auto ad idrogeno presenti in Italia, fa rifornimento di purissimo H2 dal finto distributore della finta cittadella dell'innovazione in Bicocca (gli operai dell'Alfa di Arese ringraziano, peraltro) e invita tutti i lombardi a fare altrettanto. Al di là delle banali questioni tecniche (l'idrogeno sulla Terra è un vettore, non una fonte, ormai dovrebbe essere chiaro perfino a Beppe Grillo), provate ad entrate in un concessionario BMW e chiedere una serie 7 a idrogeno come quella del "governatore".

05 marzo 2008

Elrond? Un "truzzo"...

In questo ultime mese credo di aver visto il (mediocre) rifacimento cinematografico di Peter Jackson del celebre capolavoro di Tolkien, "Il signore degli anelli" (primo libro, "La compagnia dell'anello"), almeno un centinaio di volte.

No, non sono diventato pazzo, anche se effettivamente, dalla terza media ad oggi, quel capolavoro me lo sono riletto tre volte, rimanendo sempre catturato dalla storia e dai numerosissimi simboli che vi sono contenuti. Mi piacerebbe leggerlo in lingua originale, appena troverò il tempo per farlo (e l'edizione apposita).

Dicevo, un centinaio di volte, non per fanatismo, ma per lavoro. No, non faccio il critico cinematografico in ritardo, ma lavoro per un'azienda che, tra le altre cose, produce l'elettronica e il relativo software per la compressione audio/video, e, dovendo sviluppare un nuovo prodotto in tal senso, un DVD video con canali ben sincronizzati è fondamentale per il debug. Quindi, l'unico disco che abbiamo in laboratorio, a ciclo infinito.

Da quando il driver ALSA per l'audio ha cominciato a non esplodere più al caricamente, tra l'altro, ho anche iniziato ad imparare, mio malgrado, le battute del film a memoria ("fuggite, sciocchi").

Be', insomma, Elrond (che me l'ero immaginato molto diverso, leggendo) è un po' truzzo, nel film di Jackson :-)

No?