15 gennaio 2008

Il tempio del razionalismo

L'Università la Sapienza, ovviamente, tanto da non volere il successore del suo fondatore (Papa Bonifacio VIII, in pieno "oscurante" Medioevo, nel 1303).

Razionalmente parlando, google fa il suo sporco lavoro, implacabile come sempre.

PS: No, l'immagine della statua non l'ho sfocata apposta io, è solo che google continua ad essere implacabile.


Aggiornamento 16 gennaio 2008, ore 15:36
Credo fosse inevitabile una fine del genere, quando coinvolta è della gente del genere. Sono contento che Joseph abbia fatto questa scelta, secondo me ha dimostrato ancora una volta di avere molto da dire e non per questo volerlo imporre, anche a chi è prigioniero dei proprio cartelloni.

Mi spiace solo per la politicizzazione che ne è scaturita, con la solita coppia forzo-leghista a difendere una Chiesa che sarebbe ora che li scaricasse, per il solito Ruini, che non capisco cos'abbia di preciso in mente quando lancia certe iniziative che reputo più adatte ad altre realtà e per i soliti assimilatori, tanto abili a prendere le difese di chi non ha assolutamente bisogno di difendersi.

2 commenti:

Sky One ha detto...

Non sono un credente (la dicitura esatta è "agnostico"), ma sono molto anticlericale (soprattutto con *questa* Chiesa). Trovo però sbagliato aver impedito a Benedetto decimosesto di essere andato alla Sapienza: io avrei manifestato in assoluto silenzio con dei cartelli con scritto "Galileo aveva ragione!", oppure "A quando un serio revisionismo?" o ancora "Ma non vi brucia averli bruciati?". Non lo so, ma avrei cercato una protesta di classe (inteso come tono, non come "lotta di classe"). La cosa che non ho ancora capito è perchè fosse stato invitato il Papa all'inaugurazione dell'anno accademico: se come tante altre autorità, allora non avrebbe dovuto fare discorsi... Anche perchè lui ha già la Cattolica... ;-)

Marco ha detto...

Joseph pare fosse stato invitato in quanto vescovo della città. Il motivo per cui avrebbe dovuto tenere la Lectio Magistralis però mi è ignoto.

Tieni conto che al di là delle cariche che ricopre, è ritenuto universalmente un teologo e un filosofo di fama, ed è stato docente universitario, percui secondo me l'invito ci stava, e non sarebbe stato il primo in un'università.

Anche la contestazione, secondo me, ci stava, ma per aver luogo non poteva prescindere dall'invito al discorso rivolto al Pontefice. In questo modo invece non c'è più nulla da contestare, se non la prima pagina del Foglio, che, direttore a parte, non presenta proprio nulla a cui appigliarsi.

Io credo che, ragazzotti dei centri sociali a parte (programmati per fare qualcosa "a prescindere" come i ciellini), la protesta indetta dai docenti di fisica sia in realtà il risvolto di una scienza che non accetta che ci siano argomenti su cui, per sua stessa natura, non ha voce in capitolo.

Come ho gia' scritto in un vecchio post, io non riesco a capire il motivo di questo contrasto tanto alla moda. Se ho bisogno di curarmi un malanno fisico vado dal medico, che uno scienziato (non dall'omeopata, che un cialtrone), se ho bisogno di curarmi un malanno spirituale, legato all'innegabile sfera trascendente umana, vado da qualcun altro, perché dubito che la biochimica possa aiutarmi.

Dov'è la difficoltà?