06 novembre 2009

Ce ne sono di cose gravi

"Il macchinista ha lasciato incustodito il locomotore nella stazione di Marone e questo per inerzia è scivolato lungo la linea a binario unico per un chilometro e 300 metri fino a scontrarsi con il treno passeggeri che procedeva in senso inverso - ha detto il direttore generale delle Nord Giuseppe Biesuz in una conferenza stampa - si tratta di un errore umano con colpa grave: oltre all' abbandono del locomotore ci sono state anche altre omissioni delle procedure di sicurezza. Se tutto quanto emerso verrà confermato la risposta dell'azienda sarà altrettanto grave"

I casi sono due: o alle ferrovie nord usate i treni a levitazione magnetica, oppure il macchinista è sceso al volo dal locomotore a 50Km/h, se non di più.

Oppure, più probabilmente, qualcuno non ha ben chiara la differenza tra inerzia e gravità.

(Sì, sono un po' pignolo, ma un direttore generale ignorante sarebbe meglio se si facesse scrivere le dichiarazioni da qualcuno che sappia di cosa si sta parlando)

05 novembre 2009

Si', certo

«C'era una cena con molte persone organizzata dalle militanti dei club "Forza Silvio" e "Meno male che Silvio c'è"» (bel posticino - ndr) alla quale «all'ultimo momento ci si infilò anche Tarantini con due sue ospiti».

E a una delle due hai detto di andare ad aspettarti nel letto grande, quello di Putin. D'altra parte è un normale convenevole che si usa con tutte le donne che non si conoscono.

(Sì, poi le hai detto altre cose, la mattina dopo, perché ormai amicizia era fatta, ma evitiamo le scabrosità)

Ossignur

Ho avuto un lunghissimo elenco di sensazioni nuove e sgradevoli a sentire gente che ruba e va con le minorenni (e non solo, per carità) dire che la croce non si tocca perché è tradizione. E con lui, anche altri personaggi che si sposano con riti celtici e respingono in mare i disperati, difenderla come fosse la cassoeula con polenta di una domenica invernale.

Da cattolico, stavo elaborando un pezzo acido, ma mentre il PH scendeva a livelli di guardia, sono incappato in questo post, che per quanto mi sforzi, è:
- arrivato prima;
- contenente lo stesso identico pensiero;
- scritto (molto) meglio;
- più letto.

Quindi merita un link.
E anche le due citazioni qui sotto.
E il resto lo si legge direttamente da Leonardo.

“E adesso salta fuori che sono solo una tradizione. Il mandolino è una tradizione. La pizza è una tradizione. Appendete i mandolini e non rompete, io sono Gesù Cristo morto in croce, non ci credi?, vuoi toccare?”
“No, no, no, mi fido”.
“No, ma guarda, tocca”.
“Maestro, sul serio, io...”
“No, tu adesso tocchi. Il cristianesimo si tocca, va bene? Non è una menata filosofica: è carne e sangue, pane e vino. E i farisei lo sai che fine fanno. Finiscono in vomito”.

[...]

“Ecco. Non ci vogliono credere? Va bene. Che problema c'è? Nessun problema. Voi non ci credete, io non vi risorgo. Non esisto nemmeno, per voi. Facciamo che sono un pezzo di legno”.
“Quindi?”
“Quindi cos'è questa storia che mi denunciate a Strasburgo? Cosa posso aver fatto, se sono un pezzo di legno?”
“Dunque, se ho ben capito la sentenza, la tua presenza sul muro, in quanto pezzo di legno... impedirebbe ai loro figli di crescere secondo i principi dei genitori”.
“Vabbè, siamo alle comiche. Ma che principi hanno questi genitori, si può sapere?”
“Beh, presumo che si tratti dell'illuminismo, del razionalismo...”
“Non conosco, ma dev'essere un pensiero molto debole, se si cancella appena fissi un pezzo di legno. Cos'è, sono un totem, adesso? Se mi fissi ti faccio dimenticare la lezione? Mi volto un attimo e mi tornate all'età della pietra?”

15 ottobre 2009

Cambio operatore

di "telefonia mobile".

Sì, dopo anni (anni) di Vodafone (si chiamava Omnitel, allora, e c'era la Marcuzzi che ti faceva vincere la Harley 883), trascino il mio numero dai "ventosi".

Ho preso una SIM "ventosa" in piena estate, al banchetto dell'iper di Solbiate. Ho lasciato tutti i dati, fotocopie di documenti, impronte digitali, capelli per risalire al DNA e altre amenità e mi sono messo in attesa... una lunga attesa, con la SIM "ventosa" sempre disattivata, per "una, due, tre, quattro, cinque, sei, sette settimane" (cit.).

Il tutto senza ancora chiedere il trasferimento del numero: una cosa per volta, con calma, che è meglio.

Alla fine torno all'iper a chiedere lumi: hanno perso tutto. TUTTO. Anche i preziosi capelli. Non sanno nemmeno chi sono, da dove vengo, cosa porto (un fiorino?). Mi chiedono se davvero la SIM e' ancora disattivata (sì, certo, mi risponde la signorina "ventosa" che mi dice che non sono abile). Chiedono di poterla provare (la SIM, non la signorina) in un loro telefono (Ok, certo, eccola). Sì, effettivamente non va (ovvio, avendo perso i miei dati, dubito che abbiate potuto attivarmela). Ok, rimborso da 10 euro al banco informazioni. Arrivederci.

Ci riprovo a settembre, comprando la SIM in un punto "ventoso", che nel frattempo ha riaperto dopo le ferie (fanno 10 euro. No, le SIM con la tariffa al secondo le abbiamo finite, posso attivargliene una con la tariffa al minuto e poi cambia piano. Sì, certo, il cambio piano costa 5 euro). Prima di pagare chiedo un paio di informazioni: come funziona l'attivazione di mega1500, una delle offerte di traffico dati a consumo (costa 8 euro al mese, l'attivazione e la riattivazione sono gratuite. Falso, ovviamente, costano entrambe 4 euro) e che tariffazione di traffico dati base è attivata sulla SIM che mi sta vendendo (E' un salasso, guardi, sono 2 euro all'ora con scatti anticipati di un quarto d'ora. Falso anche questo: la ladrotariffa in questione per fortuna non è attivata, ma c'è un - per le mie esigenze - molto migliore 3 millieuro/KByte scambiato).

Ok, due risposte su due cannate, decido di procedere. Lascio nuovamente i campioni biologici al negoziante, pago e vado.

Il giorno dopo la SIM è attivata. Provo un po': "telefono, mando messaggi, navigo col cellulare" (cit.), funziona tutto.

Dopo qualche settimana mi decido a trascinare il mio numero sulla nuova SIM. Torno dal negoziante, rilascio nuovamente campioni di DNA e mappe di iride e retina di tutti i miei parenti/amici/conoscenti e me ne vado, con la promessa di un'attesa di 15 giorni circa e di perdita del credito sulla vecchia SIM (lo consumi, mi raccomando. Sì, certo, continuerò a chiamarla in negozio fino all'esaurimento del credito).

Passa una settimana, mi chiama la gentile signorina Vodafone (Salve, sono io di Vodafone, abbiamo a malincuore appreso che sta levando le tende, cosa possiamo offrirle per farle cambiare idea? Traffico voce, dati e SMS gratis per sempre. Mi dispiace, ma la sua richiesta non rientra nelle policy aziendali. Bene, allora addio. Sniff, addio).

Il giorno dopo l'antica SIM omnitel comprata ai bei tempi della Marcuzzi con Harley 883 defunge, mentre la SIM "ventosa" invece comincia a rispondere al vecchio numero. Peccato solo per gli 8 euro rimasti sulla vecchia SIM omnitel...

E invece no: ieri sera SMS "ventoso": buongiorno, mentre si trova graziosamente adagiato sulle ortiche, le riaccreditiamo il traffico della vecchia SIM che abbiamo provveduto ad uccidere con sommo gaudio. Rapido controllo: 8 euro e spicci in più sul credito :-O

Insomma: 7 giorni per spostare il numero e altri 3 per spostare il credito. Sono stupefatto.

PS: perché ho cambiato? Non importa a nessuno, immagino, ma a parte tariffe per cui non serve un master ad Harvard per capirle, i "ventosi" hanno ancora offerte di traffico dati a consumo, cosa fondamentale quando si fanno connessioni di 30 secondi quando va bene per sincronizzare il client Gmail o cercare un indirizzo con Opera Mini, scambiando sì e no 20Kbyte di dati.

Specificare la natura dell'emergenza

(in sottofondo: vvvvvvvvvvvvvvvommmmmmmmm)
(Gsssssh)
(Gsssssh)

G.: attivare G.O.E.
(Schrffring)
G.O.E.: specificare la natura dell'emergenza genitoriale.
G.: e' da mezzanotte che Gi e' sveglio, sono le 4 del mattino.
G.O.E.: uff, forme di vita biologiche... dia qua.
G.: grazie, a domattina.
G.O.E.: di nulla, buonanotte.
(Gsssssh)
(Gsssssh)

Magari...

09 ottobre 2009

Da non perdere

Per tutti gli appassionati: l'impatto del Centaur sulla Luna, la conseguente nuvola di detriti (no, non proprio a forma di nuvola, perché non essendoci atmosfera...), il passaggio della LCROSS per analizzarli al volo e, per concludere, la fine anche della LCROSS. Il tutto dovrebbe essere previsto per la una, circa, proprio in pausa pranzo :-)

Qui, per i dettagli.

Qui, se non avete sotto mano il più grande telescopio terrestre per dare un'occhiata all'impatto.

E qui, se non siete servi del padrone e volete vedere l'evento scientifico con, ad esempio, VLC :-)

Buona visione, e a presto per una bella bevuta di acqua lunare insieme :-)

Il dono della sintesi

Che bello, averlo.

A 24 mattina, pochi minuti fa, il costituzionalista avvocato Alessandro Pace (che no, non è l'avvocato di De Benedetti, amico accrescitivo degli oggetti che si mettono sotto le gambe delle sedie - cit.): "Berlusconi non si difende nei processi, ma si difende dai processi".